LIBRI: PRESENTATO “CINEMA E MISSIONE. FONTI AUDIOVISIVE E STORIA DELLE MISSIONI CATTOLICHE”
20 Novembre 2025
È stato presentato oggi 20 novembre 2025, a Roma, presso il palazzo di Propaganda Fide, il libro “Cinema e missione. Fonti audiovisive e storia delle missioni cattoliche”. Il volume realizzato dalla Fondazione MAC, Memorie Audiovisive del Cattolicesimo ed edito da il Mulino, è stato curato da Gianluca della Maggiore, Sergio Palagiano, Steven Stergar e Dario Edoardo Viganò.
Il libro non è soltanto una raccolta di saggi, ma è il risultato di un progetto culturale e scientifico che ha preso forma nel tempo, attraverso convegni, collaborazioni archivistiche, scavi documentaristici e da una riflessione condivisa tra studiosi, archivisti, missionari e operatori culturali.
I saggi raccolti nel volume testimoniano la ricchezza e la varietà del patrimonio del cinema missionario: si va dalle pellicole dei saveriani e dei salesiani, ai cinegiornali della San Paolo Film, dai fondi fotografici dell’Agenzia Fides alle collezioni delle congregazioni femminili, dai filmati delle missioni in Congo, Guyana, India, Alaska, fino alle esperienze più recenti di digitalizzazione e valorizzazione.
“Questo volume – ha detto in apertura della presentazione Monsignor Samuele Sangalli leggendo il discorso del Cardinal Luis Antonio Gokim Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione – ci invita a riflettere su come il cinema possa essere uno spazio di incontro tra popoli, culture e religioni. Le immagini delle missioni in Africa, Asia, America Latina, raccontano non solo l’annuncio del Vangelo, ma anche il rispetto per le tradizioni locali, la promozione della dignità umana, l’impegno per la giustizia e la pace. In questo senso, il cinema missionario è anche un cinema dell’incarnazione, che mostra il volto di Cristo nei volti dei poveri, degli ultimi, dei popoli in cammino”.
La Fondazione MAC ha voluto promuovere questa iniziativa nella convinzione che il patrimonio audiovisivo del cattolicesimo non sia un semplice corredo della memoria ecclesiale, ma una vera e propria risorsa epistemologica, capace di aprire nuovi campi di ricerca e di ridefinire le categorie con cui leggiamo la storia della Chiesa, della missione e del rapporto tra fede e modernità.
“Vorrei sottolineare il valore istituzionale di questo lavoro – ha detto Monsignor Dario Edoardo Viganò, presidente della Fondazione MAC – la collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana, con l’Archivio Storico de Propaganda Fide, con il Dicastero per l’Evangelizzazione, e con numerose realtà accademiche e archivistiche, mostra che è possibile costruire una rete virtuosa tra ricerca scientifica, conservazione documentaria e progettualità ecclesiale. È questo, in fondo, il cuore della missione della Fondazione MAC: fare della memoria audiovisiva un luogo di incontro tra passato e futuro, tra Chiesa e società, tra sapere e testimonianza”.
Alla presentazione del libro è intervenuto anche il direttore della Digital Library della Fondazione MAC, Gianluca della Maggiore. “Probabilmente non esiste, su scala globale – ha detto – una comunità culturale come quella cattolica che abbia fatto un uso tanto diffuso, capillare, sistematico del cinema come strumento di formazione, di educazione, di costruzione dell’immaginario in tutti i continenti. Ecco perché, più che di useful cinema, possiamo parlare di apostolic cinema. Un cinema, cioè, definito per la sua capacità di trasmettere la fedeltà all’insegnamento della Chiesa e di essere utile alla causa della fede cattolica. Un cinema che non si limita a rappresentare, ma convoca, forma, evangelizza”.
Il volume “Cinema e missione. Fonti audiovisive e storia delle missioni cattoliche”, da oggi in libreria e negli store online, offre una mappa preziosa per comprendere come il cinema missionario abbia documentato, interpretato e talvolta anticipato le trasformazioni della Chiesa nel suo rapporto con il mondo. Da queste pagine emerge una Chiesa viva, creativa, capace di parlare con il linguaggio delle immagini e di farsi prossima attraverso gli strumenti della comunicazione di massa. All’interno del libro si parla anche di archivi da riscoprire, di film dimenticati che meritano nuova luce, di esperienze pastorali che hanno fatto del mezzo audiovisivo uno strumento di evangelizzazione, educazione e dialogo.
“Mi pare particolarmente significativo – ha raccontato Sergio Palagiano dell’ Archivum Romanum Societatis Iesu che si sia giunti alla pubblicazione di questo libro a cent’anni esatti dall’Esposizione Missionaria Vaticana voluta da Pio XI nel 1925, che fra i tanti appellativi vanta anche quello di “Papa delle missioni”, ma anche di “Papa della radio”, avendo inaugurato nel 1931 la Radio Vaticana. E’ anche il papa che per primo emana un documento magisteriale come un’enciclica sul cinema (la Vigilanti Cura del giugno 1936). Il volume – ha continuato – nasce dal desiderio di esplorare in profondità il rapporto tra missione e media, e in particolare il ruolo che il cinema e l’audiovisivo hanno avuto – e continuano ad avere – nella storia delle attività missionarie”.
“Ora se è vero che i missionari ponevano in evidenza ciò che la loro cultura di occidentali gli permetteva di osservare – ha detto Flavio Belluomini, archivista dell’Archivio Storico di Propaganda Fide del Dicastero per l’Evangelizzazione – le foto di Fides presentano tuttavia una specificità che la rende non assimilabili alla vasta produzione coeva di impronta colonialista. L’intento del missionario è quello di far conoscere al fine di comunicare i successi e gli insuccessi della missione e quello di ottenere aiuti per la missione”.
Il libro raccoglie gli atti del convegno internazionale “Cinema e missione. Fonti audiovisive e storia delle missioni cattoliche” tenutosi in Vaticano nella Casina Pio IV nell’ottobre del 2024.